Basket maschile

Sabato, 25 Agosto 2018 16:06

Quattro chiacchiere con... Andrea Dorno

Si avvicina l'inizio della nuova stagione: con la rubrica "quattro chiacchiere con..." andiamo a conoscere meglio alcuni volti storici dell'Atletico San Lorenzo, a vagliare bilanci della passata stagione e a sondare le prospettive per la prossima. Quarto intervistato è Andrea Dorno, ala grande della squadra di basket maschile e animatore del progetto di mini-basket ospitato da Spin Time Labs.

 

atl17Come hai conosciuto l’Atletico San Lorenzo?
Da quando sono arrivato a Roma ho da sempre frequentato il playground di Largo Passamonti. Lì buona parte di chi gioca è o è stato nelle fila dell'Atletico. È così che l ho conosciuto.

Quali sono le differenze che hai potuto riscontrare tra le tue precedenti esperienze sportive e l’adesione al progetto dell’Atletico San Lorenzo?
La differenza che mi è subito saltata all'occhio rispetto alle "normali società sportive", è l'aggregazione totale al progetto Atletico San Lorenzo. Mi è capitato di essere un giocatore per una squadra, ma non mi era mai capitato di sentirmi allo stesso tempo giocatore, tifoso, tecnico, insomma parte integrante della società. E soprattutto non ho mai vissuto una connessione cosi forte tra le varie squadre della stessa società.

fchiusuracav 10giu assemblea2Qual è l’evento, sportivo e non, della polisportiva a cui sei particolarmente legato/a?
È davvero difficile dopo anni pienissimi di eventi deciderne uno, mi sento legato all'Atletico in tutte le sue iniziative, tornei, feste nel quartiere. Se dovessi scegliere per forza scelgo la festa di chiusura dell'anno sportivo. Momento di confronto, bilancio e soprattutto momento di svago sportivo condiviso dall'intera polisportiva, da grandi e piccoli. Momento in cui vedi con i tuoi occhi tutta la moltitudine delle realtà che vivono sto progetto. Ho capito la vera potenza dell'Atletico. Festeggiare un anno passato, festeggiando anche per quello dopo, perché si sa... sarà sicuramente meglio!

Cosa significa per te “sport popolare”?
Sport popolare per me significa vivere lo sport nella sua essenza più pura. Senza nessun limite, nessuna barriera. Vivere lo sport in quanto tale senza ricatti economici delle federazioni, senza dissanguare le famiglie. Condividere le emozioni ripudiando il sessismo, ripudiando ogni forma di razzismo; soprattutto puntando sulla lealtà e sull'aggregazione perché sono valori che ti permettono di prendere il volo.
Sport popolare per me significa giocare con un quartiere sugli spalti. Significa alimentare una delle più pure forme di mutualismo a livello territoriale. Significa cambiare la società facendo veicolare valori che nelle normali società sportive vengono tralasciati. Sport popolare per me significa soprattutto dare la possibilità di far crescere in modo sano i bimbi e le bimbe.

bkm spintimeL'Atletico, con la collaborazione attiva del basket maschile, ha iniziato ad organizzare corsi di mini basket presso Spin Time Labs: cosa vi sta lasciando questa esperienza dal punto di vista sportivo ed umano?
Questi mesi a Spin Time Labs ci hanno arricchito davvero tanto. A livello sportivo ho potuto appurare che non servono le megastrutture: per fare sport spesso basta anche un canestro in una stanzona per vivere le stesse emozioni. Dal punto di vista umano ne siamo usciti arricchiti, abbiamo creato un gruppo di bimbi e bimbe che per questioni sia economiche che di integrazione non sono stati presi a giocare in altre società. Questo gruppo ha voglia di giocare, di stare insieme. Ho subito percepito che anche le famiglie non ci hanno messo nulla a riconoscere quello che siamo. In pochi mesi abbiamo costruito forti legami di fiducia. E sono stati solo pochi mesi. M aspetto grandi cose per l anno che inizia.

atl12Un bilancio della stagione passata? Avete dimostrato di potervela giocare con chiunque, ma la qualificazione ai playoff è sfumata all'ultimo. Quali prospettive ci sono per la nuova stagione?
Il basket maschile non ha portato a casa grandi risultati: la mancata qualificazione ai play-off, anche non essersi aggiudicati la Coppa Lazio. Tuttavia è nei valori dello sport saper accettare la sconfitta e ripartire proprio da quella per costruire la stagione che verrà. Saremo sempre insieme, che si vinca o si perda. Proveremo a vincere l'anno che si avvicina. Con un po' di fortuna, certo, perché ne abbiamo bisogno. Sappiamo che abbiamo tanti limiti a livello strutturale. Giochiamo all'aperto per giocare nel quartiere che ci sostiene, essendo così vincolati ai capricci meterologici. Ma il gruppo, nonostante tutto, si è dimostrato forte, allenandosi anche sotto la neve. Con un tempo leggermente più favorevole, e magari con qualche infortunio in meno e qualche arrivo nuovo, mi aspetto un anno scintillante per noi cestisti. Anche se non dovesse arrivare la vittoria non sarà un problema: quando sei in questi ranghi capisci che la vittoria siamo noi, sempre, ogni giorno, con i nostri bimbi, con le famiglie. La vittoria è cio che semo, l'Atletico San lorenzo è un quartiere in gioco.

Associazione Sportiva Dilettantistica Atletico San Lorenzo
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