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Dossier: 11 - Un campo di calcio a San Lorenzo Featured

 

A San Lorenzo c'è un campo di calcio storico immerso tra i palazzi del quartiere. Dovrebbe essere la casa naturale per praticare lo sport più bello del mondo, invece è incolto e abbandonato "in attesa di nuovi progetti". Le nostre squadre non si possono allenare su di esso in orario serale, ne tantomeno giocare le partite delle categorie under 14 e under 16. Di fatto, il gioco del calcio a San Lorenzo si può praticare solo fino all'età di 12 anni. 
 
Noi crediamo fortemente che il campo di calcio a 11 del Centro Sportivo "Benedetto XV" non vada smantellato, nè che sia snaturata la sua funzione, e che anzi vada riqualificato per renderlo uno spazio disponibile ed una risorsa per lo sport non solo per la nostra polisportiva, ma per tutto il quartiere e per tutta la comunità, per la scuola e per i progetti sociali.
 
E per fare ciò siamo pronti ad investire tutte le nostre forze e la solidità del nostro modello di sport popolare.
In questo dossier spieghiamo come e perchè.
 

 

INDICE

1_ storia e missione del campo Benedetto XV a San Lorenzo

  • missione sociale della Fondazione Cavalieri di Colombo nel quartiere San Lorenzo 
  • insediamento e crescita sportiva dell'Atletico San Lorenzo
  • la forza economica del progetto Atletico San Lorenzo
  • la forza sociale del progetto Altetico San Lorenzo

2_ ragioni del progetto sportivo e sociale dell'Atletico San Lorenzo      

  • diritto allo sport e diritto alla salute
  • necessità di un percorso di crescita che coinvolga tutte le fasce d'età
  • il campo a 9 è escludente, il campo a 11 è includente

 3_ valenza territoriale del Campo Benedetto XV per il territorio di Roma 

  • perché San Lorenzo non può rinunciare al campo di calcio a 11

4_ proposta tecnica 

  • stato di fatto
  • proposta A) interventi indispensabili: rifacimento del terreno in pozzolana
  • proposta B) interventi strutturali: terreno in sintetico con gestione sovrapposta
  • il grande sogno dell’Atletico San Lorenzo

 

Campo a 11 Benedetto XV - San Lorenzo

 

1_ storia e missione del campo Benedetto XV a San Lorenzo

Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in un campo di calcio.
(Albert Camus)

  • missione sociale della Fondazione Cavalieri di Colombo nel quartiere San Lorenzo 

I "Cavalieri di Colombo" sono una società di mutuo soccorso nata in New Haven nel 1881 costituita per prestare assistenza finanziaria ai propri affiliati e ai loro familiari.  Durante la Prima Guerra Mondiale la fama dei Cavalieri di Colombo, che avevano costruito dei centri ricreativi ed organizzato delle gare atletiche con il motto "Tutti sono benvenuti - Tutto è gratuito", raggiunsero l'Italia e la Santa Sede. Dopo la guerra, il 28 agosto 1920, una delegazione di 235 Cavalieri di Colombo, guidati dal Cavaliere Supremo James Flaherty, fu ricevuta in udienza privata da Papa Benedetto XV, il quale li accolse con parole "di incoraggiamento e sentimenti di grande speranza", li elogiò per il loro sostegno e il lavoro caritatevole svolto durante la guerra ed, infine, chiese di estendere la loro l'attività a Roma.

In ottemperanza alla richiesta i Cavalieri di Colombo decisero di realizzare dei campi ricreativi e di metterli a disposizione gratuita dei giovani di Roma.  Tra il 1922 e il 1927, durante il mandato del Cavaliere Supremo Flaherty, aprirono a Roma cinque centri sportivi, sotto la guida attenta del Conte Enrico Pietro Galeazzi, architetto ed ingegnere, il quale si occupò non solo delle complesse trattative per l'acquisto o l'affitto dei campi ma anche della loro organizzazione.

Il primo spazio fu il famoso "Oratorio di San Pietro" che venne iniziato nel 1922 ed inaugurato nel 1924. Nel giro di pochi anni sorsero altri centri ricreativi, quali il "Benedetto XV" a San Lorenzo, il "Pio XI" sul Colle del Gelsomino ed un terzo a Valle Giulia. Nel 1927, su terreno demaniale, sorse al Lungotevere Flaminio il "Pastor Angelicus". Il Conte Galeazzi progettò ogni centro sportivo in armonia con l'ambiente e lo stile architettonico del quartiere nel quale andava ad inserirsi dando ad ogni struttura delle caratteristiche uniche. Ogni complesso era composto da un edificio con spogliatoi, palestre e campi di calcio. Alcuni avevano campi di pallacanestro, pallavolo e tennis. Dopo l'Anno Santo del 1950, su richiesta di Papa Pacelli, i Cavalieri di Colombo costruirono nella zona di Primavalle un altro campo sportivo, il "Pio XII". 

Tutti questi complessi, in ossequio alla promessa fatta, sono ancora messi a disposizione gratuita delle parrocchie, delle scuole, delle colonie e della gioventù romana in genere.

Il campo da gioco “Benedetto XV” nel quartiere San Lorenzo fu dedicato al Papa che per primo aveva chiesto ai Cavalieri di Colombo di estendere la loro attività a Roma. Venne inaugurato nel 1926 in uno dei quartieri più popolati di Roma e già nel primo anno di attività registrò una presenza superiore alle 100.000 persone. Durante la Seconda Guerra Mondiale la zona venne pesantemente bombardata dalle forze alleate, e la struttura fu danneggiata da una bomba, ma ben presto le attività sportive ripresero con maggior vigore. Viene considerato uno dei progetti più riusciti nel suo genere. Trovandosi al centro di una delle zone più bisognose di Roma ha contribuito, a detta delle stesse autorità comunali, a migliorare direttamente ed indirettamente le condizioni di vita del quartiere.  (fonte: sito ufficiale Cavalieri di Colombo, http://www.kofc.it)

  • insediamento e crescita sportiva dell'Atletico San Lorenzo

L’Atletico San Lorenzo è un’associazione sportiva nata nelle vie e nelle piazze dell’omonimo quartiere che si ispira ai principi dello sport popolare, promuovendo la pratica delle attività sportive attraverso un modello partecipato basato sull’autofinanziamento, l’autorganizzazione, la condivisione delle decisioni e delle strategie future, il rapporto stretto e unitario con il territorio che rappresenta. Un modello innovativo nell’ambito dello sport che, come dimostra la nostra crescita in questi sette anni di attività, si è rivelato  vincente sia sul campo che fuori.

Nasce nel 2013 come una squadra di calcio, ma cresce in maniera esponenziale e si trasforma in una vera e propria polisportiva, con oltre 200 atleti e atlete che partecipano alle competizioni federali nelle seguenti discipline: calcio maschile, juniores calcio maschile, calcio a 5 femminile, basket maschile, basket femminile, pallavolo mista.  Infine, il nostro fiore all’occhiello, la “scuola calcio popolare”: un’attività di calcio giovanile che conta più di 100 iscritti dai 6 ai 16 anni e ben 5 squadre che partecipano ai campionati ufficiali (primi calci, pulcini, pulcini misti, esordienti, giovanissimi).

Il modello è basato sul diritto allo sport per tutte e tutti che si declina nell’accessibilità alle attività sportive a prescindere dall’età, dal sesso, dall’origine etnica, dal background culturale e dallo status socio-economico. Un sistema partecipativo e sostenibile che consente di mantenere dei costi minimi di iscrizione attraverso il coinvolgimento attivo degli atleti e dei genitori nelle attività di supporto, sostegno, organizzazione e finanziamento della polisportiva. Questo ha permesso, tra la altre cose, di integrare oltre alle famiglie a basso reddito anche ragazzi disagiati, come i minori stranieri non accompagnati ospiti di case famiglia e con situazioni difficili alle spalle, che grazie al nostro modello di fare sport hanno trovato un modo per divertirsi ed integrarsi. 

Tutto ciò è stato possibile anche grazie alla disponibilità della Fondazione dei Cavalieri di Colombo, già presente nel quartiere da quasi 100 anni, che ha messo a disposizione dell’Atletico San Lorenzo l’utilizzo dell’impianto “Benedetto XV” a titolo gratuito negli orari diurni, unico spazio dedicato allo sport all’interno del perimetro storico del quartiere. Il centro offre un campo di basket, un campo di calcio a 5, un campo di calcio a 8 ed infine il campo di calcio a 11, uno dei pochi rimasti nel centro di Roma. Quest’ultimo versa però in condizioni di semi abbandono e non consente la pratica sportiva in condizioni di sicurezza, ed inoltre non viene concesso in orario serale alle associazioni che ne fanno richiesta, in quanto su di esso ci sono dei progetti che miranno al suo smantellamento e alla successiva trasformazione.

L’Atletico San Lorenzo ha sempre avversato, anche in maniera pubblica e trasparente, questi progetti ritenendo che il campo di calcio a 11 sia da un lato una evidenza storica di primaria importanza e dall’altro una risorsa per il futuro, uno spazio sportivo a cui il quartiere San Lorenzo non può rinunciare.  Riteniamo, infatti, che sarebbe molto più producente una concreta e fattiva collaborazione tra la nostra polisportiva e la Fondazione Cavalieri di Colombo, nonché con le istituzioni locali e con il tessuto associazionistico e cooperativo, per rilanciare l’utilizzo e la fruizione del campo, in modo che possa trasformarsi in un punto di eccellenza per tutto il quartiere ed in un volano per lo sviluppo dello sport, tornando ad essere quel polo di attrazione e di aggregazione positiva che è sempre stato nel corso della sua storia, fin dalla sua fondazione.

  • la forza economica del progetto Atletico San Lorenzo

La nostra polisportiva, come è possibile visionare dai nostri bilanci pubblici e trasparenti sul nostro sito internet, non è solo cresciuta dal punto di vista sportivo, ma ha avuto d’altro canto una notevole crescita dal punto di vista della solidità economica e della capacità strategica di immaginare il futuro, basandosi su un progetto consolidato che trae la sua forza dal sostegno del quartiere, dall’appoggio dei propri soci e dal carattere condiviso e partecipato del suo modello di sviluppo. Una forza che è stata resa ancora più evidente dalla recente crisi dovuta all'emergenza covid-19, la quale ha fatto letteralmente sparire diverse società sportive e non solo, lasciando invece completamente intatto il nostro modello di gestione e di sostenibilità economica. 

Per questo motivo, pensiamo che sia il momento di rilanciare il nostro piano di sviluppo futuro, discusso e condiviso dagli oltre 500 soci dell’azionariato popolare della polisportiva, che prevede di continuare la crescita attraverso un progetto di investimento serio e responsabile sul campo di calcio a 11 dell'impianto “Benedetto XV”, che riguardi in primis la sua sistemazione e manutenzione per renderlo perfettamente agibile allo svolgimento in sicurezza degli allenamenti e delle partite, e quindi di trasformarlo in una risorsa per lo sport nel quartiere. Un progetto che vogliamo portare avanti in collaborazione con la Fondazione Cavalieri di Colombo, mettendo a disposizione la nostra forza e disponibilità economica, il nostro radicamento nel quartiere, la valenza sociale e la solidità economica del nostro modello di sport popolare. 

  • la forza sociale del progetto Altetico San Lorenzo

L’Atletico San Lorenzo non è una semplice polisportiva, ma si propone fin dalla sua nascita di essere un motore di trasformazione sociale, un punto di riferimento per la crescita e lo sviluppo del quartiere, con l’intento di costruire attraverso lo sport un veicolo per trasmettere valori sociali ed etici. Per questo motivo, oltre alle attività sportive, organizza e promuove un gran numero di attività sociali e culturali, eventi musicali e teatrali, iniziative di solidarietà e momenti di aggregazione, con particolare attenzione agli spazi comuni, allo sviluppo dell’inclusione e dell’integrazione, alle situazioni di complessità sociale e di disagio, e promuovendo la partecipazione delle categorie più economicamente e socialmente svantaggiate. Ha inoltre organizzato e preso parte a numerosi progetti a livello locale e sovralocale, costruendo partenariati e network con diverse realtà sociali, al fine di promuovere l'inclusione sociale e un modello diverso di pratica sportiva e di attenzione e cura per il territorio.

(nell'allegato 1 alcuni dei progetti sportivi e sociali portati avanti dall’Atletico San Lorenzo)

 

2_ ragioni del progetto sportivo e sociale dell'Atletico San Lorenzo

Il calcio è l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo.
(Pier Paolo Pasolini)

  • diritto allo sport e diritto alla salute

L'Atletico San Lorenzo è un'associazione sportiva che in sette anni di attività è cresciuta in maniera continua ed esponenziale. Il nostro modello alternativo di società sportiva mira all’accessibilità di tutte e tutti alla pratica sportiva e si basa sul diritto allo sport inteso anche come diritto alla salute, su una filosofia di gestione condivisa e partecipativa e sull’azionariato popolare diffuso. Questo modello, originale e partecipato, è risultato essere quello più propositivo e incisivo all’interno della società e del territorio, oltre che il più sostenibile anche dal punto di vista economico.

Per noi, soci e socie della polisportiva, lo sport è un diritto, è una necessità fisica e mentale. Lo sport è socialità, inclusione, aggregazione, crescita, sviluppo di singoli e comunità, ma soprattutto è un diritto. E riteniamo che come tale debba essere garantito e tutelato rimanendo accessibile a tutti e tutte (a ogni fascia d’età e estrazione sociale, prescindendo dal genere, dall’orientamento sessuale e dal luogo di nascita) e non solo a chi muove capitali economici o a chi può permettersi, a livello economico,  di praticarlo. L’emergenza sanitaria che abbiamo vissuto, e che in parte ci ritroviamo ancora a vivere, ci ha fatto riflettere ancor di più su quanto il lavoro e l’impegno che portiamo avanti siano fondamentale per la crescita del quartiere e lo sviluppo della società, portando alla luce le fragilità sedimentate e l’importanza della tutela dei diritti fondamentali e sociali, tra cui il diritto allo sport.

La responsabilità e la tutela di questo diritto passano anche per l’amministrazione dei territori. Gli spazi per lo sport sono necessari per tutte e tutti. Anche per questo riteniamo che il campo di calcio a 11 di San Lorenzo non debba essere soppresso, ma debba essere riqualificato e messo a disposizione della comunità.

  • necessità di un percorso di crescita che coinvolga tutte le fasce d'età

A San Lorenzo “togliere i ragazzi dalla strada” da sette anni a questa parte non è retorica ma un preciso obiettivo che la nostra polisportiva persegue con tutte le sue forze. L’obiettivo dell’Atletico San Lorenzo è accompagnare i ragazzi in un percorso di crescita che parte da piccolissimi e giunge fino al raggiungimento della maggiore età. Un percorso lungo. Un percorso guidato dai valori dello sport e della polisportiva: rispetto, solidarietà, lealtà, aggregazione, trasparenza.

La disponibilità del campo di calcio a 11 è “conditio sine qua non” di questo percorso di crescita. Il passaggio dal giocare sul campo a 9 a quello a 11 avviene in un momento estremamente delicato della vita di un giovane: tra i 13 e i 14 anni. E’ in questo momento, quello in cui la dispersione scolastica tocca il suo apice, che bisogna stare più vicini ai ragazzi. E’ in questa fase di crescita che più che in ogni altra si forma la personalità. E’ in questa fase che lo sport deve insegnare ai giovani a non arrendersi, a lavorare per ottenere risultati, a non scegliere scorciatoie. E’ in questa fase che dobbiamo e vogliamo stare più vicini ai nostri ragazzi. E’ in questa fase che “togliere i ragazzi dalla strada” deve smettere di essere un proposito e diventare realtà concreta.

Come possiamo fare questo senza il campo? Semplicemente non possiamo.

  • il campo a 9 è escludente, il campo a 11 è includente

Il progetto di cancellare lo storico campo di calcio a 11 è trasformarlo in un campo di calcio a 9, in modo da fare spazi ad ulteriori campi per altre discipline individuali come il paddle oppure a parcheggi per le autovetture, diventa secondo noi un percorso escludente che mira al restringimento delle possibilità di fare sport. Riteniamo che, invece, la nostra proposta di riqualificare il campo di calcio 11 e metterlo a disposizione della comunità sia includente e orientata allo sviluppo futuro del quartiere e di tutta la città.

D’altro canto il campo a 11 è di per se includente anche dal punto di vista spaziale, giacché all’interno del suo perimetro possono essere benissimo ridisegnati gli spazi per contenere un campo di calcio a 9 e un campo di calcio a 5. Ci sono varie soluzioni che possono essere adottate per fare ciò e le immagini in allegato lo dimostrano.

(nell'allegato 2 alcuni esempi di “inclusione spaziale” realizzabili su un terreno di calcio a 11)

 

3_ valenza territoriale del Campo Benedetto XV per il territorio di Roma 

Il campo è una questione di sopravvivenza.
(Francesco Totti)

  • perché San Lorenzo non può rinunciare al campo di calcio a 11

In Fig. X sono riportati i campi di calcio a 11 presenti nelle zone centrali e semicentrali di Roma. I campi indicati comprendono gli impianti effettivamente omologati presso la FIGC per lo svolgimento di partite ufficiali di campionati dilettantistici. Sono inoltre indicati alcuni impianti attualmente non adibiti a questo scopo per scelta dei gestori degli stessi o perché bisognosi di interventi di sistemazione. Il caso più significativo in questo senso è lo Stadio Flaminio, in abbandono dal 2011.

La mappa mostra chiaramente che, a fronte di una dotazione di impianti tutto sommato soddisfacente nel settore orientale della Capitale, le occasioni di praticare il gioco del calcio nella sua versione originale, ossia 11 contro 11 su un campo che non sia inferiore di 90x45m, nelle zone centrali di Roma siano estremamente ridotte. Può non sorprendere il fatto che all'interno del Municipio I non sia presente neanche un impianto. Si tratta infatti in buona parte del zone storiche della città entro le Mura Aureliane che dal 1980 sono protette come Patrimonio Unesco dell'Umanità. Ci si aspetterebbe tuttavia di trovare per questo una compensazione nella corona di zone urbane immediatamente adiacenti, ossia nello spazio tra le Mura Aureliane e il cosiddetto Anello Ferroviario.

Osservando una fascia di 2 km attorno al perimetro delle Mura Aureliane figurano invece soli quattro impianti:

  1. Campo Artiglio | Via Boemondo, 7 (dimensioni 95x47m)
  2. Cavalieri di Colombo San Lorenzo – Campo Benedetto XV | Via dei Sabelli 88c (dimensione 91x50m)
  3. S.S. Romulea - Campo Roma | Via Farsalo, 21 (dimensioni 105x67m)
  4. Cavalieri di Colombo Gelsomino – Campo Pio XI | Via di Santa Maria Mediatrice, 24 (dimensioni 103x60m)

Riducendo la fascia di osservazione a 1 km attorno alle Mura, il numero si riduce addirittura a soli due impianti:

  1.  S.S. Romulea - Campo Roma
  2.  Cavalieri di Colombo San Lorenzo – Campo Benedetto XV

Queste osservazioni mostrano chiaramente che mantenere il Campo Benedetto XV e preservarlo come presidio ove praticare calcio a 11 in una zona centrale della Capitale abbia un'importanza che va ben oltre il solo quartiere di riferimento, ma sia piuttosto nell'interesse di tutta la città. Per questo motivo riteniamo che San Lorenzo non può rinunciare al campo di calcio a 11, a maggior ragione se questo campo esiste già.

 

settore urbano di riferimento

Fig. X - Analisi dei campi di calcio a 11 nel settore urbano di riferimento

 

4_ proposta tecnica 

Il calcio è l'arte di comprimere la storia universale in 90 minuti.
(George Bernard Shaw)
  

  • stato di fatto

La Fig. Y mostra l'assetto attuale dell'impianto sportivo Benedetto XV sito nel cuore del quartiere San Lorenzo e di proprietà della Fondazione Cavalieri di Colombo. L'impianto occupa esattamente un isolato del tessuto urbano del quartiere ed ha un'estensione di circa 1,4 ha. Al suo interno, al momento comprende:

  • un campo di calcio a 11 con manto in terra battuta (dimensione 91x50m);
  • un campo di calcio a 8 con manto sintetico di nuova generazione (dimensione 48x25,5m);
  • un campo di calcio a 5 con manto sintetico di nuova generazione (dimensione 34x15,6m);
  • un campo di basket con manto in cemento e resina (dimensione 28,5x13,4m);
  • un edificio di servizio con spogliatoi, depositi, uffici, alloggio per il custode dell'impianto ed una piccola palestra.

Grazie ad un accordo tra la Fondazione Cavalieri di Colombo e la società Vis Nova Basket, dal 2019, il campo da basket è stato allargato ed omologato per le partite ufficiali della Federazione Italiana Palacanestro, oltre che rinnovato con una nuova pavimentazione e coperto nei mesi invernali con una copertura pressostatica removibile. L'Atletico San Lorenzo ha siglato un accordo con la società Vis Nova per svolgere allenamenti e partite di campionato delle sue squadre di basket maschile e femminile, contribuendo di fatto ai costi per il mantenimento di questa struttura. Le partite di basket che si sono svolte nella nuova struttura hanno già mostrato il potenziale di aggregazione che possono avere le manifestazioni sportive ufficiali disputate all'interno del quartiere, così come quelle che si svolgono sull’adiacente campo di calcio a 5, dove da anni si allena e gioca le partite ufficiali di Serie C la squadra di calcio femminile dell’Atletico San Lorenzo e, da questa stagione, anche la Juniores under 19 di calcio a 5. Con la possibilità di disputare anche le partite di calcio a 11 all'interno dell'impianto questo potenziale sociale acquisterebbe sicuramente una dimensione ancora più elevata.

 

assetto attuale

Fig. Y: Stato di fatto _ Campo Benedetto XV Fondazione Cavalieri Di Colombo | Roma, San Lorenzo scala 1:1.000

Il campo da calcio a 11 ha dimensione regolamentare e risulta omologato dalla LND (Lega Nazionale Dilettanti) come campo idoneo per disputare partite ufficiali di categoria provinciale e regionale di tutte le classi di età. Attualmente, il campo viene regolarmente utilizzato per gli incontri delle squadre Esordienti sia dall'Atletico San Lorenzo che dalla società Virtus Santa Maria. Per tali partite, in cui si gioca 9 contro 9 su un campo di dimensioni ridotte, vengono posizionate le apposite porte all'interno del campo grande. Sporadicamente è stato possibile svolgere partite amichevoli di calcio a 11, tra cui nel 2014 un quadrangolare organizzato dall’Atletico San Lorenzo con la partecipazione di una compagine del FC St. Pauli di Amburgo, Germania, mentre non si è riusciti ad oggi a trovare un accordo per lo svolgimento delle partite ufficiali di calcio a 11 per nessuna categoria, siano queste di settore giovanile o dilettanti. Altrettanto, non si è riusciti a trovare un accordo per l’utilizzo del campo a 11 per gli allenamenti in orario serale.

Per la stagione 2020-2021 l'Atletico San Lorenzo ha iscritto ai campionati federali ben tre squadre che svolgono campionati di calcio a 11: il calcio maschile che gioca il campionato di 2ª categoria, gli allievi under 16 provinciali e i giovanissimi under 14 provinciali. Per lo svolgimento delle rispettive partite la nostra società è costretta a prendere in affitto campi di gioco fuori dal quartiere, pur esistendo un campo di calcio a 11 a San Lorenzo.

L'intervento per il mantenimento e la valorizzazione del campo di calcio a 11 può essere affrontato a più livelli, a partire da una semplice opera di rinnovo del manto attuale fino ad un progetto più articolato che comprenda la realizzazione di campi plurifunzionali da adibire, a seconda delle esigenze e dei momenti, ad attività differenziate (calcio a 11, calcio a 9, calcio a 5, attività sportiva libera). Nei prossimi paragrafi si cerca di far luce sulle diverse soluzioni e sulla modalità con cui l'Atletico San Lorenzo intende contribuire alla sua realizzazione.

  • proposta A) interventi indispensabili: rifacimento del terreno in pozzolana

Lo stato attuale del campo a 11 è insoddisfacente e non idoneo allo svolgimento di una regolare attività sportiva per via di un ammaloramento progressivo del manto di gioco. Mantenere il manto in terra e pozzolana battuta resta probabilmente la soluzione più immediata ed economica per ripristinare la possibilità di giocare in piena sicurezza sul campo in oggetto. Gli interventi indispensabili per garantire ciò includono il rifacimento del manto mediante stesura di un nuovo strato di misto semi-stabilizzato. La Tab. 1 riporta una stima sommaria dei costi per l'operazione descritta.

tabella1

Tab. 1: stima costi rifacimento semplice

Si sottolinea come questa soluzione non costituisca un ripiego. Ne sono la dimostrazione molti campi presenti a Roma, dove su un manto in terra e pozzolana ben curato si riescono a svolgere regolarmente partite ufficiali di livello agonistico. Costituiscono esempi virtuosi in questo senso il campo di Ponte Marconi a Lungotevere Dante, il Campo Roma 6 in Via Silvio Latino oppure il campo del Real Tuscolano in Via Selinunte (quest’ultimo diventato da poco in erba naturale).

L'impianto gestito dai Cavalieri di Colombo a San Lorenzo dispone già di tutti gli altri requisiti richiesti dal Regolamento della Lega Nazionale Dilettanti, tra cui la possibilità di fornire entro il recinto dell'impianto spogliatoi decorosi e divisi alle due squadre e all'arbitro o quella di separare i flussi di spettatori da quelli di giocatori e staff tecnico.

  • proposta B) interventi strutturali: terreno in sintetico con gestione sovrapposta

Al fine di garantire una gestione più elastica dell'impianto che permetta, oltre il già menzionato svolgimento di allenamenti e partite ufficiali di calcio a 11, anche l'utilizzo dei campi ad uso delle scuole o di gruppi di privati per lo svolgimento di partite informali e tra amici, è pensabile ad una soluzione più articolata che preveda la possibilità di campi sovrapposti contraddistinti da linee di colori differenti.

Con questa modalità è possibile utilizzare il campo nell'arco della settimana, o anche nella stessa giornata, oltreché per partite di calcio ad 11 anche per gare 9 contro 9 (come previsto per i campionati Esordienti), di calciotto o fino a 3 partite contemporanee di calcio a 5. 

Lo schema in Fig. Z mostra un potenziale assetto di questo tipo proiettato sul campo a 11 dell'impianto in oggetto.

 

Proposta di assetto campo a 11

Fig. Z: Proposta di assetto _ Campo Benedetto XV Fondazione Cavalieri Di Colombo | Roma, San Lorenzo scala 1:1.000

Questo tipo di organizzazione degli spazi sul campo di calcio a 11 è già stato sperimentato in altre strutture come da allegato sugli esempi di “inclusione spaziale” al punto 2.

La realizzazione di un campo in grado di assorbire un tale livello di flessibilità presuppone la messa in opera di un manto di gioco di nuova generazione in erba sintetica. Si tratta di un'operazione con costi sensibilmente più alti.  La Tab. 2 riporta una stima sommaria dei costi per l'operazione descritta.

tabella2

Tab. 2: stima costi rifacimento con manto sintetico pluriuso

La valenza territoriale che il Campo Benedetto XV potrebbe esprimere in virtù della sua posizione urbana e di cui si è fatto cenno al punto 3 del presente documento, potrebbe giustificare un tale onere economico maggiore.

 

  • il grande sogno dell’Atletico San Lorenzo

L'Atletico San Lorenzo, nel suo ruolo di associazione sportiva fortemente radicata nel territorio, ha da sempre l'ambizione di incidere positivamente sul tessuto sociale in cui opera e da cui nasce. Lo sport da questo punto di vista ha il duplice scopo di attività benefica cui devono poter accedere più persone possibili e di collante sociale derivante dal riconoscersi in obiettivi comuni. Ed infine, perché no, dall'attaccamento ad una maglia che è anche identità. Da qui la volontà dell'Atletico di riunire tutta l'attività agonistica (e non solo) della polisportiva all'interno del quartiere San Lorenzo.

L'uso del campo a 11 all'interno del quartiere aprirebbe la strada a vere e proprie giornate dello sport popolare a cadenza bisettimanale. Iniziando dalla mattina con le partite delle giovanili e concludendo nel tardo pomeriggio con le squadre adulte si offrirebbe a bambini e ragazzi delle compagini più giovani una prospettiva sportiva e pertanto una motivazione forte a proseguire nell'attività sportiva. Allo stesso tempo, l'incontro periodico di un pubblico assortito e caloroso che raggiunge l'impianto per tifare i colori del proprio quartiere costituirebbe un forte fattore di coesione sociale.

Ciò sarà ancor più vero se questa presenza dell'Atletico San Lorenzo si combina con gli impegni sportivi di altre società attive sul territorio. Un tale utilizzo delle strutture già presenti nel quartiere dovrebbero essere in linea con l'impegno della Fondazione Cavalieri di Colombo con il quartiere.

 

Il calcio per sognare.

Il calcio come arte, religione e bellezza.

Il calcio come linguaggio comune, modo per riconoscersi e ritrovarsi.

Il calcio, figlio del popolo, che non deve cedere alle lusinghe dei potenti,

di chi vuole trasformarlo in strumento per produrre denaro,

uccidendo la fantasia e l’innocenza.

(Edoardo Galeano)

 

 

ALLEGATO 1 - ALCUNI DEI PROGETTI SPORTIVI E SOCIALI DELL’ATLETICO SAN LORENZO

Progetto “Scuola Calcio Popolare”

Il nostro modello di settore giovanile che si basa sulla possibilità di accesso allo sport per tutti i bambini indipendentemente dalle origini e dalle condizioni economiche delle loro famiglie. Un sistema partecipativo e sostenibile che consente di mantenere i costi minimi per le quote d’iscrizione attraverso il coinvolgimento attivo dei genitori nelle attività di supporto al club.

Progetto “Una Scuola Atletica”

Un progetto realizzato all'interno della scuola elementare “Istituto Borsi-Saffi” nel quartiere di San Lorenzo, attraverso la gestione di una parte delle lezioni di educazione fisica con attività motorie programmate secondo un modello inclusivo, divertente e stimolante, al fine di dare ai bambini la capacità di conoscere, di agire, di comunicare e di socializzare attraverso lo sport.

Progetto "We Want to Play"

Una campagna nazionale con l'obiettivo di modificare le normative sportive per il tesseramento nei campionati ufficiali di giovani stranieri e migranti e garantire l'accesso allo sport per tutti. La campagna ha ottenuto il risultato di modificare l'art. 40 del NOIF che consente di iscrivere i migranti nelle squadre ufficiali senza riferimento al vincolo di tempo del permesso di soggiorno.

Progetto “Diritto allo Sport”

La promozione dell'inclusione sociale attraverso il libero accesso allo sport per migranti, rifugiati, persone in esecuzione di condanne, giovani con problemi sociali, studenti indigenti. Il progetto ha preso forma nella creazione di una squadra di calcio formata da ragazzi dai 16 ai 18 anni provenienti da case famiglia e da situazioni di difficoltà sociali ed economiche.

Progetto "Outsport"

Partecipazione in associazione con AiCS (Associazione Italiana Sport e Cultura) ad alcune azioni di questo progetto cofinanziato dalla Commissione Europea. Il progetto promuove approcci innovativi ed educativi per prevenire la violenza e combattere la discriminazione nello sport basata sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere. 

Progetto “Calcio Integrato”

Un progetto in associazione con CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale) e RODA (Roma Diversamente abile) per promuovere l'inclusione sociale delle persone diversamente abili attraverso lo sport. Il progetto si basa sul modello del “calcio Integrato”, un adattamento del calcio orientato all'integrazione tra disabili e non disabili che giocano insieme. Un concetto universale di sport.

Progetto "Libera la Piazza"

Una serie di eventi nella piazza principale del quartiere per presentare e promuovere le attività della polisportiva allo scopo di liberare la piazza da forme di microcriminalità e combattere il degrado urbano e l'esclusione sociale. Il progetto ha promosso attività di inclusione sociale rivolte a persone in condizioni di fragilità coinvolgendoli nell'organizzazione di eventi e giochi sportivi.

Progetto "Belle Forti - Fate Largo allo Sport Femminile"

La componente femminile dell'Atletico San Lorenzo, supportata dal resto degli atleti e dei sostenitori, ha organizzato questo progetto con lo scopo principale di promuovere una nuova cultura sportiva, centrata sulla parità di diritti per le donne, sull’adozione di pratiche e di forme di linguaggio antisessiste.

Progetto “Fan.tastic Females - Football Her.Story”

Partecipazione a questo progetto europeo che racconta storie di donne “fan.tastic”, del loro amore e della passione per il gioco del calcio, del loro modo di stare sugli spalti e dentro i campi di gioco. Il progetto si è finalizzato in una mostra itinerante in vari paesi europei che cerca di illustrare la diversità e le realtà della cultura femminile nel calcio dal punto di vista delle stesse protagoniste.

Progetto “Atletico for Africa - Facciamogli le Scarpe”

Una campagna di solidarietà finalizzato alla raccolta di scarpe da calcio e abbigliamento sportivo da destinare ai bambini di Nchiru (Kenia) in collaborazione con “Ass. Nomadi dell'Amore ” e Morogoro (Tanzania) in collaborazione con“ Ass. La Terra di Piero ”.

Progetto "Qualcuno con cui Correre"

Partecipazione a un progetto guidato dalla “Cooperativa Sociale Prassi e Ricerca” basato sull'orientamento al lavoro dedicato a ragazzi e ragazze con fragilità tra i 18 e 29 anni e che si sviluppa attraverso attività sportive e ricreative svolte insieme a persone disabili.

Progetto "Basket Beats Borders"

Un progetto internazionale incentrato sulla squadra di basket del Real Palestine Youth Girl, formata da ragazze di 15-20 anni nate nel campo profughi di Shatila in Libano che hanno conquistato il loro spazio di libertà giocando a basket. Il progetto ha consentito alle ragazze di giocare a basket e viaggiare attraverso l’Europa per portare il loro messaggio di integrazione e inclusione. 

Progetto “Quarantena Solidale”

Una serie di attività solidali durante il periodo di emergenza pandemica del covid-19 organizzate insieme alle altre realtà del quartiere e alla Libera Repubblica di San Lorenzo. Dalla spesa a domicilio per le persone con difficoltà a muoversi alla spesa sospesa per le famiglie in difficoltà economica, fino alla somministrazione di pasti per migranti e senza fissa dimora in collaborazione con Baobab Experience.

 

ALLEGATO 2 - ESEMPI DI “INCLUSIONE SPAZIALE” SUL CAMPO DI CALCIO A 11

 

campo calcio a 9

CAMPI DI CALCIO A 5 INSERITI NEL PERIMETRO DEL CAMPO DI CALCIO A 11

 

campo calcio a 5

CAMPI DI CALCIO A 5 - INSERITI NEL PERIMETRO DEL CAMPO DI CALCIO A 11

 

Collegio San Francesco a Lodi

ESEMPI GIA’ ESISTENTI (Collegio San Francesco a Lodi)

 

Utilizzo linee di colori diversi

ESEMPI GIA’ ESISTENTI (utilizzo linee di colori diversi)

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