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Giovedì, 28 Maggio 2020 15:55

Come un grande sogno

La quattordicesima puntata di "Veniam da San Lorenzo per scrivere la storia”, la nuova rubrica di storia sull'Atletico e dintorni. Siamo al racconto della magnifica cavalcata del calcio femminile alla conquista della Serie C.

 

(vai alla prima puntata per cominciare la lettura dall'inizio)

 

Come un grande sogno.

di Cecilia Strambini

 

È l'estate del 2017 e la squadra di calcio a 5 femminile dell’Atletico San Lorenzo veniva dalla sua seconda stagione in un campionato federale, in Serie D. Un' annata di quelle che non definirei gloriose: finimmo tredicesime (quartultime). All’inizio di quello stesso anno calcistico che era terminato, però, arrivò alla guida della squadra Patrizia Scoffone, donna di esperienza, maestra di calcio e di vita, che con pazienza e dedizione diede un po’ di ordine a quello che era un gruppo di amiche a cui piaceva giocare a calcio, senza dar troppo bado al risultato. Tra qualche dritta sulla tecnica e sugli schemi ci insegnò che agli allenamenti non si arriva in ritardo, che non si beve e non si fuma al campo, che le cose comuni vanno trattate con cura e che se si vuole affrontare un campionato tutte le giocatrici si devono mettere a disposizione della squadra con impegno e serietà.

I mesi estivi li passammo giocando qualche torneo in cui, dopo ogni partita, ci fermavamo tutte a mangiare pizza e bere birra, abbandonandoci alle storie di Mister Patrizia che ci raccontava di un calcio femminile fatto di passione, sacrifici e tanta umiltà. Serata dopo serata il gruppo si compattava sempre di più. 

Arrivò settembre 2017, al gruppo si unirono due giocatrici provenienti dall'AS Roma Femminile, amiche di qualità ed esperienza: Julia Sanfilippo e Mihaela Nita. Alla guida c’era sempre lei, Mister Patrizia, e alla dirigenza un appassionatissimo Vito Messina. La grande Maria Iole Volpi si rese disponibile per aiutarci agli allenamenti e finalmente trovammo una vera preparatrice per la nostra unica portiera Gaia Mauri. Inoltre per il secondo anno consecutivo eravamo tornate a giocare a San Lorenzo, nel nostro campo. La sensazione era che ci fossero tutti i presupposti per togliersi delle soddisfazioni durante questo campionato, non per forza in termini di punti ma perlomeno per quanto riguardava la crescita del gruppo e del nostro amato progetto di sport popolare.

Mancava solo un piccolo tassello: la nostra amica Angela Del Gesso, che per qualche anno aveva deciso di darsi al calcio a 11, ma che a mio parere sarebbe stata indispensabile per completare il puzzle. Fu così che davanti a una birra al Bar dei Brutti la convinsi a tornare. Lo squadrone dell’Atletico San Lorenzo era al completo ed era pronto a dare battaglia su tutti i campi di Roma e provincia.

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(il ritorno di Angela)

L’inizio del campionato non fu secondo le aspettative. Esordimmo in casa perdendo 2-4 con il Tor Sapienza, la seconda giornata perdemmo 5-0 a Nettuno contro la Coccinella in una partita in cui non ricordo un nostro tiro diretto verso la porta avversaria. Infine una terza sconfitta, di nuovo in casa, per 2-9 contro la squadra del Giulianello. Cominciarono poi anche le prime vittorie ma con risultati altalenanti.

Arrivò il 6 dicembre, era una di quelle sere così fredde che vorresti solo rimanere chiusa in un pub a bere birre con gli amici o in casa sul divano al caldo. Invece noi dovevamo giocare nell’umidità di Largo Preneste contro la prima in classifica, il Progetto Futsal. Ricordo che eravamo tutte in spogliatoio a cercare di scaldarci e a tentare di capire come non soccombere contro la capolista. In quel momento entrò Iole. Tutte pensammo che come sempre avesse una parola di incoraggiamento, invece quella sera ci disse che la Roma Femminile aveva concesso il prestito e che da quella sera avrebbe indossato la maglia “senza numero” rossoblù. La capitana storica della Roma giocava con noi! E, come vuole la tradizione per le nuove arrivate, quella sera lavò le divise!

La partita fu una vera battaglia, la perdemmo all’ultimo per 3-2, ma fu la prima volta in cui l’Atletico San Lorenzo dava filo da torcere alla prima della classe. Ironia della sorte, per la prima volta nella mia lunga carriera in rossoblù, stetti in panchina per tutti i sessanta minuti. Ma ricordo benissimo di aver intuito che da quella sera per noi il vento sarebbe cambiato. Finimmo il campionato terze in classifica, posizione che ci regalò la qualificazione per la Coppa delle Province, la cui vittoria avrebbe significato la promozione in Serie C.

La coppa prevedeva una fase a gironi con tre squadre, e poi la semifinale e la finale per decretare l'unica squadra che sarebbe stata promossa. Con Iole ricordiamo ancora quando la guardai negli occhi e le dissi: “Non mi importa vincere ma voglio arrivare a giocare le fasi finali”. E così andò a finire! 

La semifinale la giocammo il 1 giugno 2018. Ricordo i nostri tanti tifosi accorsi a Centocelle, che appesi alla rete e cantando senza sosta credevano nel risultato positivo forse più di noi. Ricordo tifose arrivate per sostenerci da Berlino e da Bologna. Ricordo un amico che per non perdersi la partita lasciò la macchina di un noto servizio di car sharing in sosta e quella gara gli costò più di una finale di Champions League. Tutto l’Atletico aveva un sogno e quel giorno andava difeso con tutte le nostre forze.

Dato che gli appuntamenti con la storia non arrivano mai per caso, ecco che la squadra contro cui ci dovevamo scontrare era proprio il Progetto Futsal, che aveva concluso il campionato con 10 punti più di noi. Le avversarie sapevano bene che la nostra giocatrice più temibile era Iole, e prontamente concentrarono le marcature su di lei. Fu così che quella sera il tabellino fu marcato da me e dalla mia compagna di mille battaglie, il bomber Roberta Bozzetto. Vincemmo la partita 3-2 e non si è mai capito perché in lontananza scoppiarono anche dei fuochi d’artificio rossoblù. Grande festa tutta la notte e l’Atletico San Lorenzo vola in finale.

Si gioca il 16 giugno 2018 in un PalaLevante completamente tinto con i nostri colori contro il Ladispoli, squadra ben attrezzata e costruita per salire in Serie C. Nello spogliatoio, prima della partita, Mister Patrizia ci guarda negli occhi ad una ad una e ci dice che anche se loro hanno sponsor, tanti mezzi, l’allenatore per la mano destra della portiera, il preparatore per il piede sinistro dell’attaccante, ecc. noi abbiamo un cuore grande, e che questa partita l’avremmo vinta.

Scendiamo in campo cariche e concentrate, consapevoli di non aver nulla da perdere (sotto il kit da gara, per tutte le partite di Coppa abbiamo indossato una maglia con scritto “la vittoria è ciò che semo” e guardando noi e il nostro pubblico non possiamo che esserne, partita dopo partita, sempre più convinte). Ma noi in quei giorni abbiamo grinta e carattere da vendere e così, dopo pochi minuti, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il bomber Bozzetto insacca il gol dell'1-0 e corre a esultare sotto la curva che impazzisce di gioia. Dopo poco le avversarie, che non vogliono mollare, pareggiano e riportano il risultato sull’1-1. Nel secondo tempo aumentiamo il pressing, Sanfilippo intercetta un pallone e riporta l’Atletico in vantaggio. Dopo pochi minuti con un’azione solitaria dalla difesa Volpi segna l’ultimo gol di quella stagione e ci porta sul 3-1. 

Mancano ancora dieci minuti alla fine, minuti interminabili che vivo dalla panchina. So benissimo che nel calcetto in dieci minuti tutto può cambiare. Ma non quella sera, perché i tifosi lottano e corrono insieme a noi. Alle 21.14 l’arbitro con il triplice fischio sancisce la fine del match. Invasione di campo, l’Atletico San Lorenzo vince la Coppa Provincia di Roma e viene promosso in Serie C!

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(Capitan Cecilia riceve la Coppa delle Province che sancisce la promozione in Serie C)

 (qui un articolo con cronaca e immagini, qui un album fotografico di Simone Fumasoli e qui un album fotografico di Grace Menna)

Alzo la coppa con le mie compagne davanti ai nostri tifosi, la prima coppa ufficiale della storia della nostra polisportiva. Una coppa conquistata con la forza del gruppo e con l’impegno di un quartiere che si prodiga tutti i giorni per far sì che lo sport sia libero e accessibile a tutte e tutti. La dimostrazione che nel calcio, come nella vita, le vittorie più belle si ottengono con l’unione e la solidarietà (e con un’attitudine ribelle). 

Le compagne di questa avventura: Mister Patrizia Scoffone, Mariacarla Marini Misterioso (preparatrice della portiera), Vito Messina (dirigente), 1 Gaia Mauri, 2 Natalia Luba, 3 Valentina Bernacchia, 5 Mihaela Nita, 6 Flaminia Casalati, 7 Julia Sanfilippo, 8 Angela Del Gesso, 9 Roberta Bozzetto, 10 Federica Fatuzzo, 11 Francesca Speranza, 14 Giorgia Gabrielli, Senza Numero Maria Iole Volpi.

Come un grande sogno!

 (continua, vai alla quindicesima puntata o scorri le immagini) 

 

Qualche immagine della splendida cavalcata alla conquista della Serie C

 

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(prima della semifinale negli spogliatoi) 

 

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(scene dalla semifinale, per la cronaca con altre foto leggi questo articolo)

  

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(la squadra sotto la curva, si vola in finale...) 

 

La finalissima: 16 giugno 2018 Atletico San Lorenzo vs Ladispoli 3-1... è Serie C!

 (qui un articolo con cronaca e immagini, qui un album fotografico di Simone Fumasoli e qui un album fotografico di Grace Menna)

 

(San Lorenzo alè, San Lorenzo alè, voglio solo star con te...) 

 

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(il tifo atletico alla finalissima mentre le squadre scendono in campo) 

 

 

(esclusivo: il gollazo di Bomber Boz ripreso dalla telecamera del palazzetto) 

 

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 (1-0, bomber Bozzetto sotto la curva) 

 

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 (finisce il primo tempo sull'1-1, nell'intervallo Mister Patrizia catechizza le ragazze in rossoblù)

 

(esclusivo: il gol di rapina del 2-1 di Julia Sanfilippo) 

 

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(esplode ancora la curva, 2-1 per noi) 

 

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 (e poi Iole si invola verso la porta avversaria...) 

 

(esclusivo: la volata di Iole vista dalla telecamera) 

  

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 (ed è 3-1, ha segnato la "senza numero") 

 

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(esplode la curva atletica, è vittoria!)  

 

(il PalaLevante è una bolgia rossoblù)

 

(esclusivo: triplice fischio ed invasione di campo, siamo in Serie C!)

 

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(tutte sotto la curva, per la cronaca con altre foto leggi questo articolo)

 

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(si salta per la Serie C) 

 

(tutti insieme sotto la curva per l'inno dell'Atletico San Lorenzo)

 

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(come un grande sogno...)

 

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(e si celebra così)

 

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 (foto di gruppo "allargato" con la coppa)

   

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(negli spogliatoi con la coppa)

 

(se vuoi saperne di più della finalissima, qui un articolo con cronaca e immagini, qui un album fotografico di Simone Fumasoli e qui un album fotografico di Grace Menna)

 

 (continua, vai alla quindicesima puntata)

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